venerdì 13 luglio 2012

Passera: "Giudizio Moody's fuorviante" Squinzi: "Italia più forte di valutazione "

Per  il ministro dello Sviluppo economico non sono stati presi in esame gli sforzi che l'Italia sta facendo. Il presidente di Confindustria ritiene che il parere sia peggiore rispetto alla situazione del nostro Paese. Il Pd chiede intervento Ue e il Pdl vede nel declassamento un attacco alla zona euro. Idv: "Governo Monti ha fallito". Tajani: "Valutazioni non sempre obiettive, serve agenzia europea indipendente"

Passera: "Giudizio Moody's fuorviante" Squinzi: "Italia più forte di valutazione "
Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi
ROMA - "Fuorviante e ingiustificato": con queste parole il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha definito il declassamento di Moody's 1 : "Il giudizio di Moody's di questa notte è del tutto ingiustificato e fuorviante perché non tiene conto del grande lavoro che questo Paese sta facendo". Il ministro ha sottolineato i buoni risultati conseguiti dall'Italia nella "gestione dei conti pubblici, nelle difficili riforme strutturali" e assicura: "'I mercati questo riconoscimento lo daranno nel tempo. Abbiamo anche avviato la strada dello sviluppo. L'Italia- conclude- continuerà a fare quello che sta facendo".

"L'italia e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare dalle valutazioni di Moody's", dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine dell'assemblea dell'Ance . "Moody's ha fatto una valutazione e noi non possiamo farci niente", sottolinea il presidente che aggiunge: "Però credo che il Paese sia più forte".

Critica la reazione del coordinatore delle commissioni economiche del Gruppo Pd della Camera, Francesco Boccia: "Se un Paese come l'Italia - dice Boccia - fa tutti i sacrifici richiesti dall'Ue e poi un'agenzia di rating declassa addirittura i titoli di Stato definendoli di fatto a rischio, e l'Esma o la Consob non intervengono, allora è la resa della politica". Poi l'appello alle autorità: "Oggi, le autorità italiane ed europee  - conclude l'esponente democratico - devono dire qualcosa di chiaro su tutto questo, oppure sarà evidente a tutti che la politica non ha più gli strumenti per guidare i processi".

Per il deputato Pdl della commissione bilancio, Rocco Girlanda, quello di Moody's è l'ennesima ingerenza politica: "Il nuovo attacco di Moody's alla zona euro, e all'Italia in particolare, con il taglio di due scalini del rating sui nostri titoli di Stato rappresenta l'ennesima ingerenza di natura politica di un ente privato nei confronti di uno Stato sovrano, che sta compiendo comunque sforzi importanti per sollevare l'euro e fronteggiare l'enorme debito pubblico. Operando giudizi negativi sui titoli di Stato italiani le agenzie di rating vogliono condizionare con mesi di anticipo il clima politico italiano e l'andamento della campagna elettorale".

Una dimostrazione del fallimento del governo Monti: così valuta il responsabile Lavoro e Welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, l'intervento di Moody's: "Fallimento è l'unica parola che definisce chiaramente l'operato del governo Monti e della sua maggioranza Pdl - Pd - Udc - scrive in una nota -. A novembre 2011 questo esecutivo è stato nominato con un mandato preciso: ridurre lo spread e il debito pubblico e generare crescita. In otto mesi ha tagliato le pensioni, ha aumentato le tasse, ha generato il dramma degli esodati, ridotto i salari reali e approvato la legge su licenziamenti facili del Ministro Fornero. Ma, nonostante questa macelleria sociale, ci ritroviamo punto e a capo".

Più trasparenza. Prudente, nei confronti dei giudizi delle agenzie di rating è il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani "perché non sempre sono obiettive. Spesso - ha aggiunto - manca la trasparenza e non si sa per conto di chi operano: qualche volta hanno anche dato prova di scarsa affidabilità". Tajani, a margine dell'assemblea dell'Ance, ha quindi sottolineato che "serve un'agenzia di rating europea indipendente", aggiungendo che "dobbiamo impedire che ci siano attività che danneggino la moneta e l'Europa"

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