mercoledì 11 luglio 2012

Lombardo si confessa a Radio 24 "Voglio coltivare marijuana"

Il governatore parla delle sue imminenti dimissioni e annuncia i progetti futuri: "Vorrei fumare una canna. Mi dedicherà all'agricoltura. Coltivare erba è illegale? Pazienza". Ma poi precisa: "Solo una battuta"

"Non ho mai provato l'ebbrezza di una canna, sarebbe uno dei tanti piaceri che potrei concedermi quando non sarò più governatore della Sicilia, dal 31 luglio".

Il governatore  Raffaele Lombardo interviene alla trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 e annuncia che tra i suoi progetti per il futuro c'è anche quello di coltivare cannabis: "Mi dedicherò all'agricoltura e coltiverò anche la marijuana, so che è illegale ma pazienza". Stuzzicato dai canduttori, Lombardo è intervenuto anche sui gay considerato che tra gli aspiranti presidenti della Regione c'è l'ex sindaco di Gela Rosario Crocetta, omosessuale dichiarato. "Io  -  ha detto Lombardo  -  collaboro quotidianamente con omosessuali e qui non c'è nessun problema. Rosario Crocetta è stato sindaco della città più difficile della Sicilia, ha fatto bene, la Sicilia l'ha voluto europarlamentare e potrebbe senza dubbio diventare governatore".

Un passaggio anche sul processo per mafia che lo attende: "Non ho niente a che fare con la mafia e nessun governo ha combattuto e toccato gli interessi della mafia come il mio. La mafia non mi fa schifo, molto di più, mi fa schifissimo. Il 31 luglio mi dimetto di sicuro - ha aggiunto - e non farò mai più politica. Ormai è una cosa che appartiene al passato, non mi candiderò più a niente".

Ma poco dopo Lombardo è tornato sui proprio passi e ha precisato,
attraverso il suo blog, che quella dello spinello era solo una provocazione ironica, "surreale". "Ho partecipato alla trasmissione La Zanzara su Radio 24 adeguandomi al tono ironico del programma ed assecondando le provocazioni, sempre simpatiche e mai volgari, dei conduttori, in una conversazione dai toni evidentemente surreali, a partire dalle battute dedicate all'uso di marijuana, distante anni luce dal mio modo di concepire la vita. Esperienze come questa servono a sdrammatizzare la politica ed a rendere più umano ed accessibile il volto di chi governa, troppo spesso eccessivamente impegnato nella gestione delle grandi questioni che quotidianamente coinvolgono una realtà complessa come la Sicilia, da dimenticare anche l'aspetto ludico della vita"

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