lunedì 15 agosto 2011

Se si considera l'Italia una vigna, una manovra finanziaria è come la potatura di una vite.



La vendemmia a Sant'Honorah
La Vigna è metaforicamente la Nostra Nazione

Parassiti della società
La Vigna, la nostra Italia è una pianta fertile e ricca di risorse umane, culturali e storiche, niente di meglio per proliferare ricchezza, c'è però bisogno di tutte le forze produttive esistenti dal sud al nord, da extracomunitari  di ogni parte del mondo ad eccezione di alcuno.
La vigna di Sant'Honorah  Lerìn (Francia)

Bisogna prevedere i parassiti che possono attaccare le piante contaminandole, ovvero corruzione, egoismo, manie di potere e di protagonismo, manie di onnipotenza, qualunquismo, opportunismo, manie di persecuzione, egoismi e gelosie, tutto ciò deve essere distrutto.  Ognuno mette del suo, chi più talenti ha ricevuto da madre natura più deve darne alla collettività per un bene comune. Nessuna invidia deve prevalere, l'Italia è di tutti, dal giovane e all'adulto, dal povero al ricco, dal nobile al bracciante. Si deve contribuire a creare attorno a se benessere per ottenerne un riscontro di benessere comune, un vero paradiso in terra, ciò non è utopia, si può fare con l'aiuto si tutti.

La formula è molto semplice accontentarsi della banale salute e della banale pace, c'è un libro molto interessante per coloro che non lo conoscono che si chiama Vangelo. Quanti in Italia hanno un Vangelo e quanti lo conoscono veramente, chi lo predica è a conoscenza delle parole scritte? Ognuno di noi deve essere interprete del proprio Vangelo, il Vangelo non è uno ma infinito, ogni essere umano è un Vangelo la propria ricchezza, la propria esperienza di vita è un Vangelo e la conoscenza di se stesso è un contributo per la nostra umile terra, attuarlo è da tutti e per tutti. Solo attraverso la solidarietà può sorgere un Paese nuovo di buon esempio per il Mondo intero. 

Foglie infette


Ozziorrinco

Cicaline

  

Parassita della società

Peronospera

Parassita inconsapevole
Parassiti consapevoli
La potatura di una vite è come i tagli per una manovra di stato

Scuola di potatura

Epurazione
 La potatura della vite ha anche la  funzione di massimizzare la produzione di uva, eliminando i rami che portano meno frutti, ovvero tagliare tutti i costi inutili e improduttivi nelle amministrazioni locali. I servizi invece sono intoccabili e inviolabili destinati alla stato sociale, dalla sanità alle pensioni, dall'assistenza all'accoglienza, dalla scuola alla cultura e soprattutto dai giovani alla famiglia.
Tralcio che piange di linfa
Lasciare solo i rami "essenziali" fa sì che la pianta concentri tutta la sua energia nei grappoli d'uva anziché distribuirla in molti rami e foglie, questi ultimi sono le infrastrutture inutili, ovvero il ponte sullo stretto di Messina e lo spreco nelle opere iniziate e mai ultimate.
Per individuare quali sono i rami fruttiferi occorre dividere i rami in categorie, a seconda della loro distanza dalla radice. Se paragoniamo le radici allo Stato e regioni e province e comuni alle categorie di rami, la visione di insieme è molto più chiara.
La famiglia cellula della società
                 .                 .          .   Avete mai provato a tagliare un tralcio? Ebbene ne uscirà della ninfa vitale, la pianta piange perchè è parte integrante della pianta stessa; e proprio da quel ramo che la pianta avrebbe potuto generare frutti, mentre invece tagliando i tralci secchi e improduttivi la pianta stessa non ne patirà, perchè improduttivi e non irrorati di ninfa vitale. Per cui il vignaiolo dovrà valutare attentamente i rami che deve potare. Un piccolo ramo, ovvero un piccolo comune in realtà potrebbe essere molto più produttivo che comuni più grandi e spreconi.

Concimazione ovvero investimenti

Debito pubblico nel 1911

Scuola e Cultura
Creatività
Energia pulita e rinnovabile
Ricerca e sviluppo
 Per una buona manovra sono necessari i investimenti sulle attività produttive e sulla crescita economica.
Tagli e investimenti mirati sono alla base della rinascita di un Paese. Tagliare senza investire è come darsi la zappa sui piedi, si dimostra l'incapacità e la mancanza di volontà per risanare l'economia del Paese.
I protagonisti di questa manovra si sono dimostrati per l'ennesima volta incapaci, ciechi e sordi dei bisogni del paese, perchè sono ancora troppo concentrati nei loro interessi privati.

Imparino i politici dalla saggezza dei vignaioli 

L'Italia potrebbe risorgere.  

Nessun commento:

Posta un commento

Archivio blog