venerdì 22 giugno 2012

Il gip: "Mancino e Conso sotto controllo potrebbero concordare una versione"

Inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, ecco le carte del gip: pressing dell'ex ministro sulle istituzioni. Il timore espresso dai giudici prima degli interrogatori del novembre scorso di SALVO PALAZZOLO 

PALERMO - Non solo il senatore Nicola Mancino, anche l'ex ministro della Giustizia Giovanni Conso è stato intercettato nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa mafia-Stato. "È verosimile che possano entrare in contatto fra loro, in vista degli interrogatori fissati", ha scritto il giudice delle indagini preliminari di Palermo Riccardo Ricciardi, il 4 novembre scorso, così autorizzando le intercettazioni della Dia.

E ha avanzato un sospetto ancora più pesante: "È verosimile che gli esponenti politici possano anche entrare in contatto con altri soggetti che rivestivano cariche di rilevante importanza all'interno del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, per riferire elementi utili alle indagini sulla trattativa, di cui non si è ancora a conoscenza, se non addirittura per concordare tra loro versioni di comodo".

Così è iniziata la fase più difficile dell'indagine sulla trattativa (...)

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