giovedì 7 novembre 2013

Atac, fondo nero per finanziare la politica? Marino: Prendere colpevoli e buttare chiave

Atac, fondo nero per finanziare la politica? Marino: Prendere colpevoli e buttare chiave
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Sul presunto sistema di contraffazione dei ticket. Fonti e documenti interni all'azienda indicano l'esistenza di una doppia contabilità. E' stata convocata la prima protesta contro l'Atac per domani, venerdì 8 novembre dalle 11 alle 14 in via Prenestina
"Lo dico con molta chiarezza: se le parole pubblicate oggi sul quotidiano 'La Repubblica' sono vere spero che se ci sono colpevoli, di qualsiasi partito e forza politica, vengano arrestati e buttata la chiave". Un commento breve ma incisivo, quello del sindaco di Roma, Ignazio Marino, sul presunto sistema di contraffazione dei biglietti Atac per destinare gli introiti alla politica.

L'INCHIESTA: TICKET CLONATI IN UN BUNKER SEGRETO

La storia comincia nella primavera di cinque anni fa: la più grande azienda di trasporto pubblico locale in Italia e una delle più grandi in Europa, l'Atac, è il perno di un Sistema che, da dieci anni almeno, finanzia la politica a Roma. Fonti e documenti interni all'Azienda indicano l'esistenza di una doppia contabilità cresciuta all'ombra di una truffa di cui Atac è oggettivamente vittima, ma, si scopre ora, anche architetto. La Procura di Roma e la Guardia di Finanza, da tempo, indagano sull'azienda e, nel marzo scorso, hanno notificato tre avvisi di garanzia per una vicenda nota come "la truffa dei biglietti clonati". Un flusso incontrollato di "titoli di viaggio" falsi, stampati da Atac e girati ai rivenditori ufficiali, consentirebbe infatti di accantonare fuori bilancio circa 70 milioni di euro all'anno. Di questa truffa la Finanza e la Procura avevano sin qui svelato l'esistenza, ma ignoti ne restavano gli artefici e i beneficiari.

Intanto dopo l'inchiesta di Repubblica è stata convocata la prima protesta contro l'Atac per domani, venerdì 8 novembre dalle 11 alle 14 in via Prenestina. Tutte le info sulla pagina fb "Roma non paga l'Atac" e su twitter con l'hashtag #scioperoatac.

Per rilanciare l'azienda capitolina dei trasporti, dopo anche la protesta degli autisti di ieri in Campidoglio, Marino ha osservato: "Atac è in un deficit drammatico: negli ultimi anni, invece di assumere personalità che col loro lavoro aiutano a far circolare il trasporto, ha assunto solo sul settore amministrativo con funzioni dirigenziali. In tutto ciò, ogni mattina metà delle vetture resta ferma per mancanza di risorse. Ho proposto una revisione degli accordi salariali, ad esempio, perché non è possibile che tutti i dirigenti abbiano stipendi che superino i 200mila euro: entro il 2014 vi sarà un taglio del 15% per avere una razionalizzaizone generale delle spese".

Intanto, nella serata di giovedì la Procura, che nei giorni scorsi ha chiesto 15 rinvii a giudizio a conclusione di un'inchiesta sulla falsificazione di biglietti Atac, ha aperto un nuovo fascicolo contro ignoti per clonazione di biglietti della stessa azienda. L'ipotesi di reato sono il falso e la truffa.

La prima indagine,

cominciata nel 2011 e in cui l'Atac è parte lesa, era stata affidata come la seconda al pubblico ministero Alberto Pioletti e si riferisce alla falsificazione dei ticket non stampati nei normali circuiti dell'azienda. Le indagini affidate alla Guardia di finanza avevano portato alla scoperta di un accordo illecito tra dipendenti infedeli e alcuni rivenditori facendo ipotizzare i reati di appropriazione indebita e falsificazione di biglietti di pubblico trasporto.

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